Marcello Papiniano Cusani

Professore di Leggi civili e canoniche nell’università di Torino e poi in quella di Napoli, venne nominato nel 1747 Arciprete della Chiesa di Altamura da Carlo III di Borbone,
A lui si deve l’istituzione nel 1748 della Università dove insegnò le stesse discipline impartite a Torino e Napoli.

Gioacchino de Gemmis

Nominato nel 1783 da Ferdinando IV di Borbone, nuovo arciprete della chiesa altamurana, egli risollevò le sorti della Università. Si passò dai libri dettati a quelli a stampa in maniera tale da accelerare l’istruzione dei giovani.

Luca Cagnazzi de Samuele

Arcidiacono del Capitolo della chiesa principale di Altamura, nacque in questa città nella fine del 1764. A ventuno anni insegnò Matematica e successivamente Fisica presso l’università altamurana. Fu esponente di spicco durante l’adesione della sua città alla Repubblica napoletana­; fu arrestato e processato, ma la morte, avvenuta a Napoli nel 1852, lo salvò dalla condanna.

Giambattista Manfredi

Canonico e Vicario generale, fu professore di Eloquenza nella università di Altamura e successivamente di Filosofia naturale. Socio di molte accademie, contribuì a fondare il Regio Istituto d’Incoraggiamento di Napoli e l’Accademia Italiana di Livorno. Forbito oratore e dotto in Diritto Canonico. Fu uno strenuo difensore della repubblica napoletana e parteggiò per questa nella sua città.

Vitangelo Bisceglia

Di Terlizzi, come l’arciprete Gioacchino de Gemmis del quale fu vicario e canonico, insegnò nell’università di Altamura. Fu protagonista delle vicende accadute in Altamura nel 1799 di cui lasciò una minuziosa memoria. Prima della resa della città, ritornò in patria.

Mario Tirelli

Canonico, occupò prima la cattedra di Teologia e poi quella di Eloquenza nella università di Altamura. Fu uno dei protagonisti del 1799 e svolse, successivamente alla caduta della città presa dal cardinale Ruffo, alcuni incarichi per conto di quest’ultimo.